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creativehealth2023-08-26 14:58:202023-11-20 16:02:54Fruttariani. Un ettaro di libertà. Per riconquistare la salute senza farmaciRené Andreani
Perchè Ridurre i Cibi Cotti
Pagine: 64p. – 21×29.5 – Brossura
Editore: Macro Edizioni
Anno: 2014
Prezzo: € 19.50
Perché Ridurre i Cibi Cotti è un saggio mirato e pungente in cui René Andreani affronta uno dei più grandi tabù della società moderna: l’abitudine millenaria di cuocere quasi tutto ciò che mangiamo. L’autore dimostra, dati scientifici e fisiologici alla mano, come la cottura sistematica non sia una necessità biologica, bensì un’alterazione chimico-fisica che impoverisce gli alimenti e costringe l’organismo a un costante sforzo immunitario ed energetico per essere neutralizzata. Il libro non propone un estremismo dogmatico, ma si offre come una guida logica per comprendere perché e come ridurre la percentuale di cibo cotto a favore di quello vivo, ristabilendo l’equilibrio metabolico e liberando preziose energie interne per l’autoguargione.
Analisi Strutturale e Tematiche Chiave
Il volume condensa in capitoli fluidi e accessibili le principali evidenze biologiche contro l’eccesso di calore nei cibi:
1. La Distruzione del Patrimonio Enzimatico e Vitaminico
Andreani analizza cosa accade a livello molecolare quando il cibo supera i 42-45°C. Oltre questa soglia termica si assiste alla morte degli enzimi alimentari (i catalizzatori della vita) e alla distruzione delle vitamine termolabili (in particolare la vitamina C e il gruppo B). Mangiare cibo cotto significa introdurre un alimento “morto”, privo di forza vitale, che richiede al corpo di attingere alle proprie riserve interne per poter essere assimilato.
2. L’Inorganicazione dei Minerali e l’Acidosi
Un focus importantissimo del testo è dedicato ai sali minerali. Se nel cibo crudo i minerali sono organici (e quindi perfettamente assimilabili dalle cellule), la cottura li trasforma in minerali inorganici, mineralizzati dal calore. Questi residui non più bio-disponibili faticano a essere espulsi, tendono ad accumularsi nei tessuti e nei vasi (contribuendo a irrigidimento e calcificazioni) e accelerano il processo di acidificazione della matrice extracellulare.
3. La Leucocitosi Digestiva e lo Stress Immunitario
L’autore riprende il concetto cardine della leucocitosi digestiva: l’aumento immediato dei globuli bianchi nel sangue dopo l’introduzione di cibo cotto, una reazione che non avviene mai con il cibo crudo. Andreani spiega che ridurre il cotto significa letteralmente “far riposare” il sistema immunitario, evitando che si esaurisca a ogni digestione e permettendogli di concentrarsi sulla difesa e sulla rigenerazione profonda dei tessuti.
4. Strategie Pratiche di Riduzione
Il libro si conclude con un approccio pragmatico alla quotidianità. L’autore non impone il crudismo al 100%, ma suggerisce una transizione sostenibile:
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Iniziare sempre ogni pasto principale con una abbondante porzione di verdura cruda (insalata) per attenuare la successiva leucocitosi digestiva.
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Privilegiare, quando si deve cuocere, metodi conservativi come la cottura a vapore dolce o a basse temperature.
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Sostituire progressivamente la colazione e gli spuntini con sola frutta fresca e vitale.
Destinatari del Libro
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Chi soffre di stanchezza post-prandiale e sonnolenza: Persone che vogliono capire come la digestione del cibo cotto sottragga vitalità ed energia mentale.
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Simpatizzanti del Crudismo e dell’Igienismo: Che cercano un testo chiaro e sintetico per consolidare le proprie motivazioni teoriche.
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Chiunque desideri migliorare la propria digestione: Persone in cerca di regole semplici per alleggerire il carico metabolico quotidiano senza stravolgere radicalmente la propria vita dall’oggi al domani.
Valore Storico e Attualità
In questo testo René Andreani ha il grande merito di eliminare la complessità accademica per arrivare dritto al punto. In un’era in cui l’infiammazione cronica di basso grado (causata da stili di vita e diete errate) è considerata l’origine delle principali patologie moderne, Perché Ridurre i Cibi Cotti si rivela un manuale di straordinaria attualità. Ricorda al lettore che la salute è una questione di sottrazione e di ritorno alla semplicità della natura: ridurre l’artificio del fuoco in cucina è il primo, fondamentale passo per permettere alla vita di rigenerare la vita.
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